Progetto LAIV

• «[…] i ragazzi, quelli veri, quelli che si incontrano per la strada e nelle scuole tutti i giorni, non si riconoscono in nulla o quasi nulla, di quanto i media scrivono e scrivono su di loro!»

Manuela Trinci, …e lasciamoli crescere… Gli adolescenti di oggi fra luoghi comuni e pregiudizi

• «Ovunque vi sia una società umana, l’insopprimibile Spirito della Performance si manifesta. Sotto gli alberi in piccoli villaggi, o sui palcoscenici ipertecnologici delle metropoli globalizzate; negli atri delle scuole, nei campi e nei templi; nei quartieri poveri, nelle piazze urbane, nei centri sociali, nei seminterrati, le persone si raccolgono per condividere gli effimeri mondi del teatro, che noi creiamo per esprimere la complessità umana, la nostra diversità, la nostra vulnerabilità»

Brett Bailey, Messaggio per la giornata internazionale del teatro 2014

LAIV (www.progettolaiv.it)

Cos’è?

A partire da Settembre 2014, il Centro Formativo e Professionale Aldo Moro ha preso parte a LAIV (Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo), un progetto promosso e finanziato da Fondazione Cariplo.

 Perché un laboratorio teatrale?

Abbiamo proposto agli allievi che frequentano il corso Operatore di impianti termoidraulici un laboratorio teatrale perché crediamo che questa esperienza possa arricchire il mondo interiore dei nostri giovani, popolarlo di storie, di personaggi, ma anche scuoterlo, risvegliando la forza di raccontarsi, di sognare e immaginare, al di là di pregiudizi ed etichette, nuovi orizzonti per sé e per il contesto di appartenenza.

 L’articolazione del progetto

Il progetto dura tre anni ciascuno dei quali dedicato a una particolare tematica:

• la realtà presente, il mondo della scuola, i pregiudizi spesso legati alla formazione professionale e, di conseguenza, attribuiti ai ragazzi che frequentano i C.F.P.;

• il futuro, attraverso un’analisi delle utopie positive e di quelle negative o distopie;

• il piano del passato, quindi della memoria, l’importanza di non dimenticare episodi di storia non troppo distanti da noi              attraverso gli occhi degli uomini che l’hanno vissuta.

Questo il titolo del progetto: Oggi mi va di sognare – C.F.P.: Così Finalmente Posso.

All’interno di ogni annualità, i ragazzi, in una prima fase, avvicinano libri, fumetti, musica e film che possano risultare coinvolgenti per un adolescente. In un secondo tempo, scelgono, fra quanto proposto, le storie nelle quali si sono riconosciuti maggiormente o che hanno suscitato in loro particolari emozioni. Tali storie diventeranno il cuore del lavoro teatrale che condurrà alla realizzazione di una performance da proporre al termine dell’anno formativo.

 Gli obiettivi

• Rinnovare in profondità l’insegnamento tradizionale incoraggiando la pratica di metodologie dinamiche, capaci di ricadute innovative sul complessivo impianto didattico della scuola

• Diffondere una concezione dinamica della scuola come laboratorio in cui i diversi saperi concorrono a una lettura della realtà nella sua complessità

• Creare contesti e occasioni di incontro fra adolescenti e territorio capaci di smentire stereotipi e pregiudizi connessi all’adolescenza

 Le realtà che collaborano con il Centro nella realizzazione del progetto

 

Biblioteca di Valmadrera

• ScarlattineTeatro

• Associazione Promozione Sociale Altrementi – Varese

• Emofilm

Per ciascuna annualità troverete materiali video che documentano non solo la messa in scena finale, ma l’intero percorso. Vi invitiamo a curiosare!!!

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